Presentato nel luglio 2007 e nuovamente nel gennaio 2009, il ricorso viene ora definitivamente respinto. Un segnale incoraggiante nel percorso di avvio dei lavori per la costruzione dell'impianto.
Il 15 luglio 2009 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato due anni prima, nel luglio 2007, dall'Associazione Temporanea di Imprese (ATI) guidata da FISIA al Tar Piemonte poiché era stata esclusa dalla gara di appalto per la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti.
L'ATI FISIA aveva infatti partecipato alla prima fase (prequalifica) dell'appalto per la realizzazione dell'impianto rispondendo al bando di gara - mediante procedura ristretta - pubblicato da TRM sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 17 gennaio 2007.
In fase di prequalifica erano pervenute a TRM cinque candidature, tra cui quella della ATI FISIA, costituita da Fisia Babcock Environment GmbH (capogruppo) – Techint Cimimontubi SpA (mandante) – Fata SpA (mandante).
A seguito delle verifiche svolte dalla Commissione amministrativa, erano state ammesse alla seconda fase solo tre delle cinque candidate; l'ATI FISIA, una della due escluse, ha presentato ricorso al TAR del Piemonte il 12 luglio 2007.
Il 25 luglio 2007 l'istanza cautelare era stata respinta, ma la FISIA aveva deciso di impugnare, con i motivi aggiunti depositati il 4 giugno 2008, l'aggiudicazione provvisoria e la successiva determinazione di aggiudicazione definitiva del 18 aprile 2008 all'ATI TME da parte di TRM, denunciandone l'illegittimità e ritenendosi pertanto ingiustamente esclusa dalla gara.
Il 9 luglio 2008 il Tar del Piemonte si è però pronunciato in udienza pubblica e la causa è stata trattenuta in decisione, depositando poi la sentenza definitiva il 31 luglio (n. 1806/2008), con la quale dichiarava "inammissibili" il ricorso principale e i motivi aggiunti, compensando tra le parti le spese di giudizio.
Il 12 gennaio 2009 (in prossimità del termine ultimo per la presentazione) l'ATI FISIA ha presentato nuovamente ricorso appellandosi al Consiglio di Stato contro la sentenza e ne ha richiesto la integrale riforma, previa sospensiva. In questa occasione si sono costituite sia le ATI TME e CNIM sia TRM e il ricorso è stato definitivamente respinto dal Consiglio di Stato il 15 luglio.
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