TRM Trattamento Rifiuti Metropolitani - Ufficio stampa e comunicazione

Sommario:



Ufficio Comunicazione Integrata

COMUNICATO STAMPA

TERMOVALORIZZATORE DI GERBIDO

TRM PRESENTA IL CANTIERE DEL TERMOVALORIZZATORE DI TORINO GERBIDO

TRM PRESENTA IL CANTIERE DEL TERMOVALORIZZATORE DI TORINO GERBIDO

Un impianto di nuova generazione e ambientalmente compatibile autorizzato per lo smaltimento di 421mila tonnellate di rifiuti all'anno. Produrrà elettricità per 175.000 famiglie e riscaldamento per 17.000 abitazioni.
Un concetto di utilizzo moderno, un percorso visitatori che include una visuale inedita dalla cima del camino e un centro multifunzionale per mostre, iniziative e manifestazioni.


Sono 931 i giorni di lavori previsti per il completamento della costruzione del termovalorizzatore di Torino Gerbido: si inizia dal corpo principale, incluse le tre linee di forni e caldaie e di trattamenti fumi - termine previsto febbraio 2012. In contemporanea viene costruito l'edificio polifunzionale (luglio 2010 - dicembre 2011) e successivamente la palazzina per il personale (giugno 2011 - agosto 2012). A gennaio 2013, terminata la costruzione, l'impianto entrerà in esercizio provvisorio per tutto l'anno e poi passerà alla fase di esercizio commerciale a seguito dei test di verifica del corretto funzionamento.

Questo il cronoprogramma dei lavori illustrato oggi alla cerimonia di presentazione del termovalorizzatore di Torino, presso il cantiere di Via Gorini, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Provincia Antonio Saitta e del Presidente dell'ATO-R Paolo Foietta. I vertici di TRM - Trattamento Rifiuti Metropolitani - società responsabile della progettazione, realizzazione e gestione dell'impianto hanno presentato l'opera insieme ai costruttori rappresentati da CNIM e ai finanziatori rappresentati da BNP Paribas.

Ringraziando i soggetti che hanno operato per rendere possibile i lavori per l'impianto, il Presidente di TRM Giuseppe Marsaglia ha sottolineato che "come tutte le opere di una certa complessità, abbiamo dovuto superare alcune difficoltà raggiungendo questo importante risultato anche grazie al contributo di tutti coloro che hanno creduto nella necessità e nella serietà di questo progetto". Un riconoscimento particolare è andato al Comitato Locale di Controllo e ai tecnici della Provincia di Torino il cui contributo ha "migliorato il progetto poiché l'interlocuzione ha perfezionato le caratteristiche tecniche dell'impianto e ne ha reso più agevole l'accettabilità da parte della comunità locale".

"Il termovalorizzatore di Gerbido è stato progettato secondo le più moderne tecnologie che ne garantiscono la sostenibilità ambientale" ha evidenziato l'Amministratore Delegato di TRM Bruno Torresin. "Grazie a questo impianto sarà possibile chiudere il ciclo di gestione dei rifiuti poiché ciò che residua dalla raccolta differenziata non sarà più conferito in discarica, ma termovalorizzato recuperando l'energia contenuta nei rifiuti stessi". L'Amministratore Delegato ha poi proseguito sottolineando che "particolare attenzione, nel corso della progettazione, è stata dedicata alla minimizzazione dell'impatto ambientale dell'impianto; inoltre, per la fase di costruzione, sono state adottate le misure che tutelano la sicurezza di tutti coloro che operano all'interno del cantiere".

Il termovalorizzatore di Torino Gerbido, che nasce da un nuovo concetto di utilizzo, è stato concepito per generare un doppio valore: essere utile alla collettività generando energia dai rifiuti senza impattare negativamente sul territorio perché ambientalmente compatibile; entrare nel cuore della comunità aprendosi alle visite con un percorso visitatori completo, che include anche la cima del camino da cui si gode una visuale inedita fino al Monviso a 120 mt da terra. L'opera sarà anche dotata di un centro multifunzionale per ospitare mostre, iniziative e manifestazioni.

Progettato su tre linee, l'impianto si avvale di tecnologie di nuova generazione che assicurano il controllo costante della combustione e del ciclo termico, la sorveglianza del processo di raffreddamento dei fumi per il recupero energetico e l'abbattimento delle sostanze inquinanti con monitoraggio ridondato delle emissioni.

Il termovalorizzatore è autorizzato per smaltire ogni anno fino a 421.000 tonnellate di rifiuti residui dalla raccolta differenziata (rifiuti che attualmente sono conferiti in discarica), come previsto dal sistema integrato di gestione dei rifiuti della Provincia di Torino basato sullo sviluppo della raccolta differenziata almeno del 50%, in linea con la normativa europea (Direttiva Parlamento Europeo e Consiglio dell'Unione Europea 19 Novembre 2008 n. 98).

A differenza dei vecchi inceneritori, i termovalorizzatori di nuova generazione sono in grado di ricavare energia elettrica e calore per il teleriscaldamento dalla combustione dei rifiuti. Il vapore prodotto nelle caldaie, grazie al calore dei fumi generato dalla combustione dei rifiuti, alimenta una turbina collegata ad un generatore che produce energia elettrica da immettere nella rete. Parte del vapore viene prelevato dalla turbina per essere utilizzato come fonte di calore per l'acqua del teleriscaldamento delle abitazioni.

Ogni anno il termovalorizzatore di Torino Gerbido potrà:

  • fornire energia elettrica per 175.000 famiglie di 3 persone (350.000 MWh/anno)*
  • riscaldare 17.000 abitazioni da 100mq (170.000 MWh/anno)*
  • permettere il risparmio di oltre 70.000 tonnellate di combustibile tradizionale*

* Stime da progetto

Innovativo il sistema di finanziamento, realizzato per la prima volta in Italia per un'infrastruttura, in project finance. Progettazione, costruzione ed esercizio provvisorio richiedono un impegno finanziario complessivo da parte di TRM stimato in 503 milioni di euro. Tale fabbisogno sarà soddisfatto tramite risorse messe a disposizione dai soci per 90 milioni di euro e un finanziamento bancario da 413 milioni in project finance, in modo da non gravare eccessivamente sui bilanci dei soci e coprire il prestito con la vendita dell'energia prodotta, della tariffa di smaltimento e dei certificati verdi attribuiti per la quota di rifiuti biodegradabili. Due le linee di credito previste: una "Linea Base" di 375 milioni per sostenere costi di investimento, di avviamento e oneri finanziari in fase di costruzione ed esercizio provvisorio; una "Linea IVA" di 38 milioni per finanziare l'IVA durate il medesimo arco temporale.

Torino, 7 luglio 2010

Per maggiori informazioni:

Elisa Nardi
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