TRM racconta lo svolgimento della gara e il ricorso presentato dalla seconda classificata attraverso le tappe fondamentali.
La costruzione del termovalorizzatore del Gerbido presenta aspetti comuni a molte altre infrastrutture italiane, segno di una generale complessità che caratterizza la gestione dei lavori pubblici e le difficoltà che gli inevitabili contenziosi pongono.
Questo aspetto è stato colto anche a livello del governo centrale come dimostra le Legge di conversione del Decreto anti-crisi (L. n. 2 del 28 gennaio 2009 – Art. 20), che dedica uno specifico articolo a normare il contenzioso affinché le opere non vengano più bloccate per diversi mesi, con conseguenze non solo di dispendio di risorse pubbliche, ma anche di danno verso la comunità impedendo che un progetto di riconosciuta pubblica utilità venga realizzato nei tempi richiesti.
Per questo motivo, in coerenza con le linee guida di comportamento etico, responsabile e trasparente che da sempre guidano il suo operato, TRM riassume le fasi che hanno contraddistinto la suddetta gara e il ricorso che ne è seguito.
Si desidera sottolineare che TRM ha agito in piena buona fede e nel rispetto delle procedure stabilite dalla normativa sugli appalti pubblici.
L'iter descritto, tuttavia, in cui i due gradi della giustizia amministrativa sono giunti a conclusioni completamente discordanti, conferma la complessità nella gestione degli appalti pubblici e le contraddizioni che tale complessità genera.
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