Per completezza di informazione e di trasparenza in merito ai contenziosi in cui TRM è stata coinvolta, desideriamo fare chiarezza su 5 ricorsi che riguardano specificamente l'impatto ambientale del termovalorizzatore.
Si precisa innanzitutto che tali ricorsi coinvolgono in realtà solo indirettamente la Società TRM in quanto azienda beneficiaria dell'affidamento per progettazione, realizzazione e gestione dell'impianto, mentre i soggetti direttamente coinvolto sono quelli che hanno emenato gli atti oggetto dei ricorsi.
Tutti i contenziosi si sono conclusi in primo grado con l'affermazione del buon operato della Provincia di Torino nella sua attività di verifica dell'impatto ambientale dell'impianto e – indirettamente – rassicurano in merito alla non-nocività del termovalorizzatore.
L'Associazione Nazionale Italia Nostra Onlus (e altri 13) con ricorso al TAR Piemonte n. 217/2007 ha impugnato la Deliberazione della Giunta Provinciale di Torino che dava parere positivo alla valutazione d'impatto ambientale del progetto del nuovo Termovalorizzatore e l'autorizzazione integrata ambientale.
Il ricorso si è concluso con la Sentenza n. 3609/2007 del 11/07/2007 con cui il TAR Piemonte ha rigettato le richieste della parte ricorrente dando atto dell'avvenuta rinuncia del ricorso dei Sigg. ri Barassi Paola, Dalmasso Sergio e Moricone Enrico.
Nessuno dei ricorrenti ha proposto appello per la revisione della sopra citata sentenza che pertanto è divenuta inoppugnabile.
Le associazioni Legambiente e PRO Natura - con ricorso al TAR Piemonte n. 436/2007 - hanno impugnato la Determinazione del Dirigente Servizio Gestione dei Rifiuti e Bonifiche della Provincia di Torino avente ad oggetto l'autorizzazione integrata ambientale e tutti gli atti presupposti e connessi inclusa la valutazione di impatto ambientale. relativa al Termovalorizzatore.
Il ricorso si è concluso con la Sentenza n. 3611/2007 del 11/07/2007 con cui il TAR Piemonte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato.
Le ricorrenti non hanno proposto appello per la revisione della succitata sentenza che pertanto è divenuta inoppugnabile.
I Signori Branca e altri 21 hanno impugnato, con ricorso al TAR Piemonte n.1727/2004, una serie di atti emanati dalla Provincia di Torino. In questa sede, il principale provvedimento impugnato dagli appellanti è l'Autorizzazione Integrata Ambientale.
Tale ricorso è stato respinto dal TAR Piemonte con sentenza n. 3607 del 1 dicembre 2007. I ricorrenti hanno quindi proposto appello al Consiglio di Stato in data 9/2/2009, di cui non è ancora stata fissata l'udienza; pertanto, si attende ancora la sentenza definitiva. TRM è costituita ed ha presentato appello incidentale, nel quale ha eccepito anche la tardività dell'appello, rispetto ai termini stabiliti dall'art.23-bis L.1034/71. TRM ha presentato, congiuntamente con le altre Istituzioni resistenti, istanza di prelievo per la fissazione celere del merito.
Il ricorso presentato dai Signori Vitulano e altri 9 (n. 938/2005) è identico, nell'impostazione, a quello precedente. Anche in questo caso la sentenza di primo grado è favorevole alla Provincia di Torino (e quindi a TRM) ed è stata emessa dal TAR Piemonte nel dicembre 2007.
I ricorrenti hanno proposto appello al Consiglio di Stato in data 12/01/2009, di cui non è ancora stata fissata l'udienza; pertanto, si attende ancora la sentenza definitiva.
Si è in attesa della fissazione dell'udienza da parte del Consiglio di Stato. I dieci anni dalla notifica scadono il 12/01/2019.
TRM è costituita ed ha presentato appello incidentale nel quale ha anche eccepito la tardività dell'appello in rapporto ai termini stabiliti dall'art.23-bis L.1034/71.
TRM ha presentato, congiuntamente con le altre Istituzioni resistenti, istanza di prelievo per la fissazione celere del merito.
I ricorrenti (Nigra e Grandi) hanno proposto ricorso (n. 298/2007) in primo grado soltanto contro il provvedimento della Provincia di Torino che ha concesso l'Autorizzazione Integrata Ambientale all'impianto di Gerbido.
Anche in questo caso, la sentenza di primo grado è favorevole alla Provincia di Torino e quindi a TRM ed è stata emessa dal TAR Piemonte nel dicembre 2007.
I ricorrenti hanno quindi proposto appello al Consiglio di Stato in data 12/01/2009, di cui non è ancora stata fissata l'udienza; pertanto, si attende ancora la sentenza definitiva.
Si è in attesa della fissazione dell'udienza da parte del Consiglio di Stato. I dieci anni dalla notifica scadono il 12/01/2019.
Torino, febbraio 2010
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